lasciata la vita da noioso studente di economia a berlino e noioso stagista a francoforte, si riscopre divertente studente di economia a berlino e inizia a descriversi usando solo aggettivi positivi sperando che ció lo aiuti a trovare lavoro.
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Non c'é che dire, l'ultimo mese si puó descrivere solo con un immagine.

Fuoco, il cui combustibile sono i miei sogni e il cui comburente é la realtá.
Le calorie generate dalla fiamma qua sopra equivalgono alla quantitá di energia che sto gettando nella riscoperta del mondo: uno sproposito!
Vecchie facce, nuove facce, vecchie idee, nuove idee, cose da fare, posti da vedere, persone da conoscere, sempre e sempre di piú. Sono cresciuto da cosí tanti punti di vista, in cosí poco tempo.
Un mese fa parlavo di Schweinfurt, ma in realtá non me ne frega niente di quella cittá :)
Lo scrivo cosí lo sapete, il mio sogno é trovare lavoro a Berlino.
I perché:
- il posto é stupendo.
- tralasciando la geografia che dice il contrario, logisticamente non é piú lontana da Milano e dalla mia famiglia di quanto lo sia Roma.
- ormai ho degli amici anche qua.
- pagano di piú che in italia e costa tutto di meno. ció significa avere dei risparmi, un vero lusso. e se compro una casa adesso mi costa relativamente poco, e quando traslocheró ci spunteró di sicuro qualcosa.
I problemi:
- la tesi. é un mostro interminabile :( e inutile. e io la odio!
- la lingua. purtroppo non sono cosí un genio, e non é cosí difficile reperire qualcuno con qualifiche pari alle mie che sia tedesco madrelingua (un vantaggio, se si lavora in germania).
- sti cacchio di stage... in germania le aziende si rifiutano di offrire stage a chi ha compiuto i propri studi. sono stato scemo a finire il master rapidamente facendo solo uno stage.
- il tempo. in questi anni a berlino ho conosciuto tanta gente che ha buttato nel cesso tanto, troppo cercando di risollevare il proprio destino qui, dove il loro destino non era.
Visto quanto ho bruciato negli scorsi due mesi, e i pochi progressi che ho fatto, mi sono posto un limite: fine novembre.
Ancora un mese, e se non avró nulla a darmi speranze di farcela torneró a milano.
Per questo il blog si prende una pausa!