lasciata la vita da noioso studente di economia a berlino e noioso stagista a francoforte, si riscopre divertente studente di economia a berlino e inizia a descriversi usando solo aggettivi positivi sperando che ció lo aiuti a trovare lavoro.
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L'ultimo esame è passato indolore come un sorso di cicuta ed è una di quelle occasioni in cui spero solo di averlo passato per non incontrare mai più simili orrori nel mio futuro.
Negli ultimi due giorni non ho potuto far altro che impazzire di qua e di là come una pallina pazza che impazzisce pazzamente!
Da domani alle 10, checchè ne sappia la burocrazia tedesca, di fatto non sarò più residente a berlino.
Traurigkeit und tristezzen.
Buona notte!
Stavo buttando la pasta, quando ho dovuto sospendere le operazioni causa citofono.
io: "Halo!"
egli: "ehm... famiglia Cognome?!!?"
io: (ci sono quattro nomi e cognomi sul citofono, come posso vivere qui con la mia famiglia e altre 4 famiglie?!!) "ehm... sì diciamo di sì"
raffaele: "sono raffaele e stiamo facendo delle domande ai nostri connazionali che vivono in questa zona, è interessato?"
io: "beh faccia pure la domanda!"
raffaele: "ok vado: lei crede in dio?"
NON É POSSIBILE! Pure qua i testimoni di geova!!!
Il coinquilino Orsotto ha un ospite, Klaus.
Costui è arrivato a casa nostra alle 9 di mattina, suonando il citofono finchè io non mi sono alzato e gli ho aperto. Si è giustificato dicendo di essere in ritardo di 3 ore e di essersi perso.
Da allora, a turno, lui e Orsotto, oppure lui e Uomodellaluna stazionano in cucina. Parlano, addentano cibo e accumulano pile di piatti sporchi. Purtroppo, Klaus non ce la fa a parlare senza coprire colla sua voce qualsiasi altro rumore nella casa. Loro sono chiusi in cucina e io chiuso a studiare in camera mia... Com'è possibile che lo possa udire così forte e chiaro!?!? Capissi almeno quello che dice, ma parla velocissimo e non mi sembra nemmeno parli tedesco.
Per pranzo ho fatto una spedizione di là e ho trovato Orsotto abbandonato da solo con Klaus, la sua ragazza si era tappata in camera da sola, Uomodellaluna si era dileguato. Il povero Orsotto riusciva a malapena a rimanere sveglio, mentre dal suo amico uscivano fiumi di parole.
Che ospite gradevole questo Klaus! Speriamo che si fermi tanto.
Ci sono state manifestazioni popolari contro la sua soppressione.
É finito sulla copertina del Vanity Fair tedesco.
La Berliner Zeitung - giornale indirizzato a un pubblico di cerebrolesi - ha dedicato la prima pagina all'impronta di orsetto nella sabbia titolando "Knut-O-Gramm" (Knut-o-grafo, tipo autografo).
Knut, il carrrinissimo cucciolo polare artico, minacciato dal clima, sta crescendo allattato da un capellone con i baffi. Ogni settimana è più grosso e ruzzola felice per 2 ore al giorno nello zoo di berlino di fronte a frotte interminabili di visitatori.
I principali network televisivi hanno dislocato le loro unità nello zoo per una copertura live 24h su 24h dei suoi movimenti e i filmati più tenerosi hanno un valore inestimabile.
Knut alle orecchie di un italiano suona molto arido, ma "knutschen" in tedesco vuol dire coccolare.
La città è nelle settimane scorse letteralmente impazzita per l'orsetto, tanto da far passare assolutamente in secondo piano la morte della pandessa Yan Yan, che prima dell'orsetto era la star dello zoo. Non si sa come la plantigrada cinese sia morta, semplicemente l'han trovata stecchita nel pomeriggio del 27 marzo. Ora si spera che l'altro panda Bao Bao, non faccia la stessa fine.
Che tristezza! Solo poche settimane prima ho portato un mio amico turista a fare un giro nello zoo e lei stava così bene. Con la stessa aria felice che aveva anche l'anno scorso addentava vegetali, stando seduta sul suo coccige con le zampe posteriori distese davanti a sè e la codina all'insù.
Mi disturba questo modo di snaturare l'esistenza degli animali rinchiudendoli negli zoo, e tuttavia di fronte al fatto compiuto, non posso negarlo, divento anche io un fan di Knut e di Yan Yan. Queste bestiole sembrano proprio a loro agio.
Al contrario altri animali come i genitori di Knut, i rinoceronti e i leoni soffrono tantissimo e dovrebbero stare nel loro habitat.
Ecco un po' delle cose che ho immortalato:



Grazie ai Bagnasco, ai Calderoli, alle Carfagna, ai Borghezio, ai Ruini, ai Moige, a tutti quelli che definiscono l'omosessualità una cosa contro natura e incoraggiano il popolino ad aderire a una vile omofobia la cui evidenza è continuamente negata.
Diseducare per avere appoggio popolare in Italia paga, ma chi ci rimette? Di certo non chi, pur nella pochezza e nell'orrore della propria esistenza, è un "normale".
E anche ieri un ragazzino si è tolto la vita perchè gay, il solito tristissimo copione
Non so perchè ma a leggere il pezzo del corriere mi sono sentito immensamente triste - forse perchè chi l'ha scritto ha deciso di ribattezzare il suicida col mio nome.
Magari è pura fiction, però leggendo il pezzo mi sono immaginato la madre filippina che col suo accento straniero e un italiano incolto cerca di farsi sentire da qualcuno che, in virtù delle sue lauree e della propria parlata fluente, non la ha presa sul serio così come i ragazzini non hanno preso sul serio la sensibilità del compagno di classe.
La vicepreside Nessunolodevesapere del prestigioso istituto Nellarticolononèriportato, dice "non era bullismo, erano solo scherzi". Magari non so cosa la signora definisca bullismo ma io so cosa sono degli scherzi e, mi domando, allora perchè non stiamo tutti ridendo?
Non capisco perchè "solo scherzi" in altri contesti possano essere definiti mobbing o molestie, ma in questo caso sembra colpa della sensibilità del ragazzo...
--------------------AGGIUNTA
Beh non si sa se il ragazzo fosse gay o no, probabilmente no. Ciò non rende la cosa ne più ne meno grave, ma l'inizio del mio post diventa un po' fuori bersaglio. In ogni caso i fomentatori dell'omofobia si sentano cmq fischiare le orecchie perchè anche grazie a loro la parola "gay" diventa un'offesa.
Il nome dell'istituto e della preside sono stati pubblicati da La Repubblica
La pausini non c'entra anche se la sua voce mi è riecheggiata nel cervèllo mentre concepivo questo post.
In questo caso non è marco che è andato e non ritorna più, ma la Ci e i suoi 3 ospiti che domattina partiranno alla volta di Dadovevengono. Che peccato!
L'amataodiata solitudine riprenderà a farmi compagnia nello studio. Riuscirò a studiare bene bene questa volta?
Comunque la Ci ritornerà e sarà meglio non farle sentire la canzone della Pausini quando dopo poghi giorni partirò io. Non per altro, ma lei è un'Intellettuale di Sinistra!
Ecco la soluzione del mega indovinellone!

Finalmente possiamo accendere la lavatrice, con la manopola nuova!
Ieri sera per l'ennesima volta avevamo gente venuta a vedere la mia stanza in previsione del mio trasloco a Francoforte fra 15 giorni. Due palle! L'ennesima sessione di 2 ore di chiacchiere da ascensore in tedesco!
A un certo punto la Ci con i suoi 3 piccoli amici rientra da una giornata spossante di camminate e tutti si mettono in cucina con noi (3 coinquilini e 2 sconosciuti interessati) a farsi un caffettino. La nostra cucina è più o meno 10 metri quadrati, e gli amici di Ci sono tanto cari, ma sonoramente MOLTO ingombranti.
Così, con candore, pensavo
"Ma perchè non ve ne andate a farvi i cazzi vostri di là?".
Effettivamente non lo stavo solo pensando e loro mogi mogi se ne sono usciti... Sono un mostro!
L'amica di Ci, Chi, ha avuto una piccola disavventura ieri.
Certo al Rio mi sono divertito, ma da vecchio dentro quale sono me ne sono tornato a casa un'ora prima degli altri (comunque ho lasciato il posto al rispettabile orario delle 4 del mattino).
Il mio cervello mi ha mandato un forte input di dare forfait proprio mentre le ricerche della dispersa Chi erano in pieno svolgimento.
Chi è un po' narcolettica e, visto che si era fatta due volte una birra e vodka (il cocktail più cattivo e devastante mai concepibile), temevamo che si fosse addormentata come suo solito in qualche angolino. Visto che poi Chi quando la si vuole svegliare entra in uno stato di sonnambulismo aggressivo, la si voleva trovare prima che qualche innocente finisse pestato a sangue.
Comunque a cercarla erano già in 4 e solo io stavo morendo di sonno, così ho salutato e me ne sono andato.
Fuori dalla porta del locale la vedo congestionatissima, che tra le lacrime si allontana dal locale a passo svelto. La chiamo, non mi sente, chiamo più forte, si gira, mi riconosce ed esclama tra le lacrime
"IO ODIO QUEL FURGONE!!!"
e indica un pulmino rosso coi vetri oscurati.
'Oddio', pensavo, 'la hanno violentata là dentro!!!!!'
Mi immaginavo delle sagome nere che la prendevano e la trascinavano dentro il portellone, che si richiudeva nonappena lei veniva inghiottita dal mezzo.
Con molto tatto le dicevo di calmarsi, di spiegarmi cosa fosse accaduto, e di chiamare la polizia. Volevo ritornare indietro, parlare col buttafuori alto 2 metri perchè andasse a pestare a sangue chi le aveva fatto quello che le avevano fatto, etc etc
Per fortuna, nessuna violenza sessuale era avvenuta. Semplicemente due vaccone ossigenate si erano chiuse in bagno a ridacchiare per mezz'ora e la moderata Chi, con 2 vodka e birra in circolo, ha pensato bene di riempirsi la bocca d'acqua e sputarla da sopra la porta sulle due cretine. Inspiegabilmente, è finita buttata fuori dal buttafuori e così ha deciso di vendicarsi facendo esplodere, un giorno chissà quando, il furgone rosso del proprietario della discoteca.
L'applausometro, mentre lei mi raccontava i dettagli della vicenda, è impazzito :D
Ieri notte al Club Rio di Chausseestrasse 106 mi sono divertito molto ma molto!
La mia CI (coinquilina italiana) ha 3 ospiti, e tanto per uscire un po' io mi sono aggregato al loro gruppo. Persino Uomodellaluna - altro coinquilino - è venuto con noi, pur rimanendo sempre rigorosamente sulla luna.
In una stanza c'era in consolle gente illustre come Maximilian Hecker - uno che chi lo conosce lo sa - e in atmosfere techno molto cupe si ballava a muso duro.
Nell'altra stanza c'era la festa delle medie e una cover band proponeva musica tipo Robbie Williams, i Queen e i Nirvana.
A un certo punto nella sala trasgressiva sono arrivate due studentesse erasmus lesbiche, che hanno a cantare in spagnolo come fossero i Rammstein. In pratica urlavano con grande incazzatura frasi corte e taglienti, o solo singole parole, su una base musicale techno molto violenta. Intorno a loro due proiettori mostravano video delle due fanciulle che facevano tante cose trasgressive. Prima giocavano al dottore, poi giocavano alla padroncina nuda e alla cagnolina nuda coi tacchi a spillo a spasso nel parco del Buen Retiro di Madrid, infine nell'ultimo video erano (s)vestite da gheisha e cantavano in giapponese cose tipo "KA-MI-KA-ZÉÉÉHHH!" "A-RI-GA-TÒÒÒHHH!".
Tra una canzone e l'altra si sono spogliate e rivestite stoccazzate più volte, e a un certo punto hanno iniziato a lanciare al pubblico tante muschi-polaroid fatte live.
L'etichetta "due trashone perse in un cliché trasgressivo con molta volgarità e poco erotismo" era tutta per loro.
La cosa sorprendente è il pubblico seguiva tutta 'sta performance con una certa serenità, un po' come fosse la banda di Demo Morselli.
Dopo il 15esimo "KA-MI-KA-ZÉÉÉHHH!" il nostro gruppo si è spostato nella stanza scuole medie, guidato da una annoiatissima e indignatissima C. Lì la cover band suonava - INCREDIBILE! - la canzoncina de "Il tempo delle mele".
Ci siamo messi subito a gridare stonatissimi "DRIIIIIIIMMMSSS AR MAAAAIIII RIIIIALITIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII - MÀFFEEEEENNN TASSÍÍÍÍ" nello stupore di svariati serissimi spettatori teutonici. Ma quando la cover band ha attaccato con i Queen, pure qualche altro gruppo di ubriaconi si è messo a gridare stornelli come noi.